Reggio Emilia – BOICOTTIAMO LE INVALSI !!

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Martedì 13 Maggio,giorno di somministrazione delle prove INVALSI nelle scuole superiori,In concomitanza con decine di città, anche a Reggio vogliamo dare vita ad una mattinata di opposizione e contro-informazione, alternativa a quella che si trascorrerà nelle aule tramite la compilazione di questi quiz, espressione di un modello di scuola aziendalistico e omologante, con il quale la scuola pubblica non dovrebbe avere nulla a che fare.
Invitiamo studenti e studentesse dalla prima alla quinta( poichè ciò che l’invalsi rappresenta coinvolge tutti, e il rischio che venga inserito all’esame di maturità è reale) a non entrare nelle scuole ma incontrarci al Polo scolastico dove passaremo la mattina tra musica, informazione e socializzazione!

ORE 8.00 – Polo Scolastico.
BOICOTTIAMO LA SCUOLA – AZIENDA !!

di seguito il comunicato condiviso:

COMUNICATO #BOYCOTTINVALSI #13M

Come da alcuni anni a questa parte il Ministero dell’Istruzione somministrerà anche quest’anno in tutte le classi del secondo anno degli istituti superiori i Test INVALSI.
Questi test sono prove standardizzate (vengono preparate a Roma e inviate in busta chiusa alle varie scuole) che una volta corrette dagli insegnanti in loco vengono rimandate a Roma.
Qui i risultati sono studiati per stilare una media dell’andamento complessivo degli student* italiani.
Sebbene tutti noi saremo chiamati a sostenere questi test il 13 maggio, ad ora il loro scopo, i costi e i meccanismi politici che li hanno generati sono estremamente oscuri.
Per questo infatti negli ultimi mesi ci siamo informati e ci siamo interrogati su quanto sia etico e giusto fare questi test sottostando così alla volontà esplicita di quei poteri forti che ci vogliono omologati e acritici.
Ci dicono che questi test sono anonimi, invece tramite il codice SIDI (da cui ogni studente è contrassegnato dalla scuola materna) si può perfettamente risalire allo studente che ha eseguito la prova, tanto nella sua scuola quanto direttamente a Roma.
I test INVALSI sono ”a crocette”, gli studenti quindi dovrebbero dar prova di un sapere nozionistico che non valuta in alcun modo le capacità dell’individuo in quanto tale. Oltretutto vengono somministrati ai licei tanto quanto agli istituti professionali non tenendo conto quindi delle specificità di ogni scuola.
Proprio per questo motivo se le INVALSI diventassero la prova finale (infatti il fine implicito è quello di inserirle nell’esame di maturità) per gli studenti, gli insegnanti sarebbero obbligati a strutturare le lezioni al fine di superare in modo positivo questa tipologia di test.
Crediamo che sia necessario e giusto avere un criterio di valutazione per la scuola pubblica ma certamente, soprattutto dal momento in cui l’edilizia scolastica grida pietà , queste prove che costano ogni anni 14.000.000€ non sono sicuramente il modo più appropriato, visto che con gli stessi finanziamenti si potrebbero ristrutturare o costruire da zero 6 scuole nuove all’anno.
La ripercussione più grave di questi test potrebbe essere la distrubuzione dei finanziamenti a seconda del risultato in base a una falsa meritocrazia dato che comporterebbe una dipartizione delle scuole in ”serie A” e ”serie B”.
Ed è con queste motivazioni che invitiamo tutte le studentesse e gli studenti, in tutte le città d’Italia, a boicottare i test INVALSI il 13 maggio secondo le modalità proposte dai collettivi studenteschi locali e portare avanti così il nostro ideale di scuola pubblica che non vuole essere omologata ad un’azienda ma formare cittadini critici e consapevoli.

SIAMO UN ESERCITO DI SOGNATORI, PER QUESTO SIAMO INVINCIBILI!! #13M #BOYCOTTINVALSI

Studenti Autorganizzati R.E.

evento fb: https://www.facebook.com/events/232152510316800/

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