FUORI I NEOFASCISTI DA REGGIO EMILIA E PROVINCIA!

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Veniamo a sapere dai quotidiani locali che questa mattina nell’orario di ingresso nelle scuole un gruppo di ragazzi appartenenti all’organizzazione neofascista “Blocco Studentesco” di Parma ha inscenato davanti alla scuola “Nelson Mandela” di Castelnovo Monti un’azione comunicativa contro il contributo volontario, interrotta dopo molto poco da carabinieri e vigili.
Davanti a questa notizia imbarazzante, come studentesse e studenti antifascisti del territorio reggiano ci vengono da fare alcune considerazioni: prima di tutto non è la prima volta che recentemente organizzazioni di tale stampo politico si presentano in provincia per tentare di racimolare un qualche spazio di movimento utilizzando come alibi tematiche sociali sensibili per insediarsi e divulgare la loro ideologia malata. A questi soggetti vorremmo dire qualora non gli fosse ancora stato comunicato che Reggio Emilia e la sua provincia sono ANTIFASCISTE, che Reggio Emilia è un territorio medaglia d’oro alla Resistenza per aver combattuto e sconfitto l’odio, la violenza, e la paura che il fascismo aveva provocato e che organizzazioni come Blocco Studentesco o Casapound rivendicano come valore. Per questo motivo la loro presenza non è ne gradita nè tollerata.

La seconda considerazione è che questa presenza è resa ancora più grave quando tale operazione d’inserimento viene tentata nelle scuole, come accaduto questa mattina, quando i neofascisti si sono fatti portavoce di un problema come il pagamento del contributo volontario delle famiglie alla scuola, spesso di costo elevato e che a volte viene spacciato da presidi come obbligatorio.Noi sappiamo bene di tutte le problematiche e le battaglie che si portano avanti nelle scuole a Reggio Emilia e che si estendono sul terreno nazionale perchè viviamo il movimento studentesco e ne siamo parte attiva; sappiamo gli effetti che producono i tagli all’istruzione pubblica o le riforme devastanti come la “Buona Scuola” perchè viviamo questa realtà ogni giorno portando avanti nei luoghi di formazione la lotta per una scuola pubblica, accessibile, solidale, democratica e cooperativa. Proprio per questo possiamo dire che questa lotta non appartiene a chi si dichiara fascista, poiché battersi per la scuola vuol dire soprattutto battersi per i diritti e il futuro di tutti, vuol dire rivendicare una scuola che trasformi le diversità in uguaglianze e che educhi alla tolleranza così come all’accoglienza. Tutti questi fondamentali concetti di civiltà e umanità che la scuola dovrebbe diffondere sono l’opposto della vostra politica frustrata basata sull’intolleranza, l’odio del “diverso” e la violenza, perchè basta leggere uno dei tanti fatti di cronaca che vi riguarda per capire che la vostra lotta si riduce in azioni notturne davanti alle scuole prive di con(senso) e in atti di violenza verso ragazzi e ragazze che sanno ragionare e pensare un po’ più ampiamente e soprattutto diversamente da voi.

Con la terza e ultima considerazione vogliamo solo ribadirvi, (sperando che lo abbiate capito) a voi, che volete inquinare le scuole e la democrazia, Reggio Emilia non fa per voi! Ad ogni passo che proverete a fare troverete sempre antifascisti ed antirazzisti determinati e pronti ad impedirlo.

STUDENTI E STUDENTESSE ANTIFASCIST*

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