MENO SOPRUSI, PIÙ TRASPORTO DI QUALITÀ !

 
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Dopo le numerose polemiche dei giorni precedenti portate avanti da dei genitori nei confronti di SETA s.p.a. ,oggi prendiamo parola anche come studenti, perchè per l’ennesima volta ci sentiamo attaccati da questo gestore privato che da tempo si dimostra inappropriato a tutelare il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano e gli utenti che ne usufruiscono.

In particolar modo, noi studenti, ci sentiamo coinvolti poiché sappiamo bene di essere la fascia maggiore di utenti ad utilizzare i mezzi pubblici e quindi ad alimentare con i pagamenti di biglietti, abbonamenti mensili ed annuali, le casse di Seta e il motivo di questo è semplice: noi dobbiamo raggiungere in città e dalla provincia le nostre scuole, che sono quei luoghi di formazione in cui noi abbiamo l’obbligo e il diritto di andare e raggiungere in condizioni umane. Sono state molte le volte in cui abbiamo reclamato una gestione del trasporto più a misura di studente, più equa, accessibile, sicura e meno privatistica e rischiosa , dato che non ci siamo dimenticati che a Reggio Emilia c’è anche chi su un autobus la vita l’ha persa.

Poche sono state le occasioni dove Comune,Agenzia della mobilità e Seta hanno agito per un miglioramento, ma ciò che oggi ci fa indignare è quello che crediamo essere un vero e proprio abuso di regolamento, che da un po’ di tempo sta facendo strage di multe sui mezzi.
Con una nuova normativa, nel momento in cui si sale sul bus, l’utente provvisto di abbonamento già pagato e attivo deve convalidarlo avvicinandolo all’obliteratrice ,altrimenti al momento del controllo la multa da pagare è di 6 euro, che nell’arco di 5 giorni può arrivare fino a 66 euro. Ciò che non vogliamo accettare è che da quando vige questa regola i controlli effettuati sui mezzi negli orari di entrata e uscita dalle scuole sono notevolmente aumentati e il motivo principale per la quale le multe vengono date è che gli autobus sono troppo sovraffollati per permettere a tutti di raggiungere l’obliteratrice dove convalidare l’abbonamento.
Ci chiediamo anche quale necessita ci sia di procedere ad una multa di 6 euro (che per i giovani e le famiglie non è scontato che sia un costo esiguo) alla conferma che l’abbonamento è già stato abbondantemente pagato.

Noi non crediamo che Seta sia all’oscuro della situazione sui mezzi dopo gli orari scolastici, ma, invece, crediamo che dietro a questo sopruso ci sia radicata la politica aziendale di Seta, che è quella di trovare sempre nuovi modi per spostare denaro dalle tasche degli utenti alle proprie, anzichè cercare di migliorare il proprio servizio, che negli ultimi anni di disagi alla cittadinanza ne ha creati e ne crea non pochi.

Chiediamo che Seta rivaluti il proprio intervento di controllo verso gli studenti,cessando di multare ingiustamente ragazzi e ragazze che la mattina si trovano su dei mezzi stipati per raggiungere le scuole e, qualora la situazione non cambiasse, continueremo a far sentire la nostra voce denunciando questi abusi.

 

Studenti Autorganizzati

Collettivo Studentesco Chierici

Collettivo Studentesco Canossa

 

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