PER UNA SCUOLA DI DIRITTI, CONTRO OGNI INTIMIDAZIONE!

 

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Questa mattina come studenti e studentesse abbiamo partecipato alla giornata di mobilitazione sul tema dell’edilizia scolastica.

Sappiamo bene quanto gli istituti a livello nazionale soffrano di problemi strutturali, basta osservare le statistiche per certificarlo.
Sappiamo altrettanto bene, poiché lo viviamo, che anche nelle scuole della nostra città esistono problemi di questo tipo.

La mobilitazione di oggi è iniziata davanti al liceo Chierici, una scuola in cui da molto tempo si verificano episodi di fatiscenza e che da anni è in attesa degli interventi necessari. Finalmente sembra che proprio in questi giorni alcuni lavori di manutenzione stiano cominciando.
Partendo proprio da situazioni di questo tipo abbiamo voluto parlare delle difficoltà che le scuole hanno a ricevere i giusti interventi nei giusti tempi, interventi che spesso non vengono stanziati o che sono notevolmente posticipati per chiare scelte politiche.
Noi crediamo che la lotta per delle scuole sicure e a norma sia anche una lotta per l’educazione, per il lavoro e per il nostro futuro e non vogliamo aspettare che la risoluzione del problema si agisca solo dopo che qualcuno è stato danneggiato seriamente.

Dal presidio svolto successivamente in Piazza del Monte abbiamo infatti voluto portare questa tematica su un piano pubblico e cittadino affinchè la questione dell’edilizia possa coinvolgere le scuole e le istituzioni competenti e si possano individuare gli interventi principali da realizzare il prima possibile.
Tra la solidarietà dei passanti abbiamo avuto anche la possibilità di incontrare una consigliera comunale con la quale sono state condivise problematiche riguardanti sia l’edilizia scolastica che il trasporto pubblico con il fine di arrivare nei prossimi giorni a definire delle campagne politiche con cui continuare la nostra battaglia ed intensificarla.

Insieme alla solidarietà raggiunta, oggi vi è stato però un episodio che vogliamo denunciare per la sua gravità.
Questa mattina, durante il concentramento davanti al Chierici da cui poi saremmo partiti per raggiungere la piazza, ci siamo trovati a dover affrontare la preside della scuola che, senza aver capito le motivazioni della protesta nonostante queste le fossero state spiegate verbalmente da membri del collettivo della scuola, ha mosso delle gravi intimidazioni personali e minacce di provvedimenti disciplinari oltremisura verso il collettivo e gli studenti rimasti fuori qualora questi fossero scesi in piazza a manifestare. Crediamo che sia inaccettabile, oltre che un abuso di potere, che una preside decida di porsi in questa maniera chiaramente repressiva nei confronti di studenti e studentesse che si autorganizzano e scelgono di mobilitarsi per cause giuste che riguardano la propria scuola e non solo.
Il pensiero autonomo, la libertà di esprimersi e quindi la legittimità di portare in luoghi di protesta come le piazze le proprie idee sono cose che la scuola in generale deve incentivare.

Davanti a questo attacco al diritto di manifestare non possiamo fare altro che opporci con forza e uniti. Se c’è qualcuno che pensa di zittire in questo modo la voce di chi oggi è sceso in piazza, e se per tale motivo dovessero essere applicate sanzioni che non hanno ragione di esistere torneremo a farci sentire forte, collettivamente, perché attaccare anche solo una persona vuol dire attaccarci tutti.

Studenti Autorganizzati

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