In Emilia-Romagna divieto d’accesso alla Buona Scuola

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QUESTA MATTINA AZIONI DIFFUSE IN DIVERSE SCUOLE DELL’EMILIA ROMAGNA.

Oggi come coordinamento studenti medi E.R. e coordinamento senza nome abbiamo dato il via al nuovo anno di lotte e mobilitazioni su tutti i territori contro la neo riforma dell’istruzione pubblica “Buona Scuola”.
Iniziamo ad autorganizzarci per agitare le scuole e riempire le piazze, cominciando dalla prima giornata di mobilitazione del 9 ottobre!!

Qui riportiamo il testo volantinato nelle scuole:

“Durante tutto quest’anno nel nostro Paese si è aperta una discussione sulla democrazia radicata in tutti gli aspetti della vita sociale: dal lavoro, con l’approvazione del Jobs Act, fino ad arrivare all’istruzione con la legge 107 detta “Buona Scuola”. In particolare il percorso legislativo di quest’ultima è stato tutto fuorché democratico.
In primo il Governo non ha ascoltato le migliaia di persone che si sono mobilitate durante tutto il corso dell’anno.
In secondo luogo abbiamo visto l’approvazione della legge avuta attraverso il voto di fiducia e i sotterfugi legali per far decadere gli emendamenti proposti dalla controparte.
Di fatto stiamo già vivendo una reale rivoluzione della scuola pubblica, che con l’approvazione di questa legge non sarà più un luogo di educazione, ma una propria e vera fabbrica pronta a sfornare lavoratori per un fantomatico “mondo del lavoro”, distante da noi che viviamo con una disoccupazione giovanile circa del 40%.
Così anche nelle scuole viene introdotto un autoritarismo di stampo aziendale, che accresce il potere e l’importanza del preside permettendogli di influire drasticamente nelle scelte dell’Istituto.
Questo,aggiunto all’utilizzo massiccio dei fondi dei privati per il finanziamento della scuola Pubblica,influirà pesantemente sull’autonomia scolastica.
Un altro elemento di stampo aziendale è il bonus ai docenti più meritevoli. Questo comporterà una competizione fra insegnanti, molto lontana dalla buona educazione fondata sulla condivisione e sul rispetto dei tempi di apprendimento dei singoli studenti.
Come se tutto questo non fosse abbastanza si riapre ancora una volta il problema dell’edilizia scolastica. Poter studiare in un luogo salubre e sicuro è infatti un diritto studentesco sancito dallo Statuto dei diritti delle studentesse e degli studenti(art.2 comma 8),che viene sempre più calpestato.
Ma noi non ci fermeremo nel mobilitarci partendo da queste barricate!
Non vogliamo un modello di scuola calato dall’alto, ma lo costruiremo noi dal basso,autorganizzandoci,auto informandoci e scambiando idee con chi la scuola la vive e la vuole realmente migliorare! ”

‪#‎BlockBuonaScuola‬ ‪#‎9ott‬ ‪#‎CSM‬

Stay tuned on Coordinamento Studenti Medi Emilia-Romagna

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